Derelict

Deliri e frustrazioni di quattro giovani donne e del loro Pascal

L'ultima sentenza è di

Vuoi salire le scale...?


In soffitta

Non si butta via niente

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Message pleeease!

 

Derelitte e derivati


(Per eventuali rimostranze...)

Albascura

Nerocristallo

Ransie

GianPascal




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Ci avete letto

in *loading* e mò siete derelitti!

lunedì, 01 maggio 2006

Qual'è la vera trasgressione?
Festeggiare il "25 aprile" il 24...e tanto per non smentirmi, oggi sono a casa a studiare perchè ho già festeggiato ieri....l'arrivo del mio Gohonzon!! Non ho disponibile la foto con il "bambino", ma tanto la mia faccia era più o meno la stessa: soddisfatta e felice al punto da rasentare il rincoglionimento....


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venerdì, 28 aprile 2006

Le derelitte sono sparite?? Orrore!
Ma quando mai sparite....ci siamo, ci siamo. Esistiamo ancora, nell'ombra. Stiamo ricaricando le pile. Per cosa? Non si sa.
Sister, volevo anche postare alcune splendide foto a testimonianza del fatto che possediamo ancora forma terrena, ma con la mia connessione domani mattina sono ancora qui.
Per ciò che mi riguarda saltello dalle ore di tutoraggio in facoltà, alle ore di studio nell'auletta dottorandi, alle lezioni di guida per le impervie strade di Cagliari con l'istruttore che mi guarda e ride.
In quest'istante sono nella mia scrivania sommersa da libri e merendine nell'auletta in cui schiaffano noi dottorandi; essendo sola, perchè gli altri sono a mangiare, ho ben pensato di tirarmi un pò su con un pò di musica a volume discreto. E non bussano alla porta?? Chi cazz'è? Un iscritto al corso dove faccio da tutor che tra l'altro non è neanche mio iscritto, ma di un altro, che mi fa domande a cui non sa trovare risposte..cosa fai? Spari le prime cose che ti vengono in mente, raccomandandogli di parlare con il suo tuor. E ora fuori dalle palle che devo far ripartire il cd. Tanto la mia aura di serietà l'ho già persa ieri notte quando un mio iscritto (venuto insieme ad un nostro amico) mi ha visto alla serata dark del fabrik con un canottiera giallo fosforescente. " Ma tu per caso sei la tutor?" subito dopo essersi presentato con una stretta di mano a me, Ransie e Rrrrrrancy. Ah, ecco dove avevo già visto quella faccina.
In questo periodo di assenza ho rivoluzionato la mia cameretta derelitta e me stessa per accogliere la mia vita. La aspetto per domenica. Ho già gli occhi e i piedi a cuore.

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mercoledì, 15 marzo 2006

A mille ce n'è nel mio cuore di fiabe da narrar.... vol. 2

C'era una volta un mondo fantastico. Un mondo dove regna l'oppressione. Un mondo dove strani esseri neri e gialli che parlano idiomi diabolici arrivano su enormi vascelli per rubare il pane quotidiano ai poveri abitanti indigeni. Un mondo dove chi governa, spalanca le porte a questa nuova ondata di barbari. Un mondo in cui le chiese verranno distrutte, qualsiasi culto proibito. Un mondo in cui esseri contronatura saranno appostati ad ogni angolo di strada per convincerti concretamente a prendere la loro stessa spregevole strada. Un mondo dove chi governa, riempie di tasse i poveri abitanti. Un mondo dove i sindacati mettono a ferro e fuoco le città. Un mondo dove chi amministra la giustizia è strettamente colluso con la classe governativa. Questo è il mondo prospettato da Berlusconi se il 9 aprile dovesse vincere il centro sinistra.

Poi c’era un mondo ancora più fantastico. Un mondo dove il Primo Ministro deve abbondare per 4 volte le riunioni del Consiglio perché verranno toccati temi che riguardano le sue aziende. Un mondo dove il Primo Ministro ha la possibilità di influenzare l’opinione pubblica in quanto proprietario di gran parte dei mezzi di comunicazione ( o i suoi figli per lui). Un mondo dove persone di un provincialismo esasperato e con nessuna cultura politica possono diventare ministri e esprimere ufficialmente opinioni che farebbero inorridire dalla vergogna uno scaricatore di porto. Un mondo dove una trasmissione di commento al grande confronto politico in vista delle prossime elezioni, condotta da Mario Giordano ospita in studio:

Giordano Bruno Guerri, giornalista e scrittore ( incensatore della Famiglia Mussolini)

Maurizio Belpietro, direttore de “ Il giornale” 

Gianluigi Paragone, direttore de “La Padania"

Claudio Martelli, conduttore tv (?)  

Klaus Davi, Massmediologo  

Piero Sansonetti, direttore di “Liberazione”  

L’unica differenza tra i due mondi fantastici è che il secondo, per quanto fantascientifico, è reale.

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giovedì, 02 marzo 2006

Aku mau hidup seribu tahun lagi

Che strano effetto che fa. Sembra di aggirarsi in una casa deserta. Misurando i passi e sforzando la vista come se fossi al buio. Mi sento un gatto: vedo al buio e cammino silenziosamente. Rispettando quest'atmosfera. Questo periodo di "non si sa ancora". I teli sui mobili ci sono, ma non sono ancora impolverati. Non si può escludere il fatto che verranno lanciati verso il sole per una straordinaria ristrutturazione. Il 2006 è appena iniziato ma so già che rimarrà impresso a fuoco nella mia mente per decenni. Mai due mesi sono riusciti a sconvolgere così la mia vita. Mai due mesi di fila sono stati così intensi. Così pieni di treni, di viaggi in macchina, di persone, di parole, di famiglia. Mai due mesi di fila sono stati così pieni di me, per me. Ho fatto un passo e sono stata spinta dentro a forza nella mia vita senza nessuna mano a cui aggrapparmi. Solo sguardi sorridenti intorno. Non sono mai stata così dentro al mio sogno come ora. E, porcamiseria, ti lascia senza fiato. Forse quello che i miei occhi di bambina vedevano, sfogliando in religioso silenzio un atlante, era realtà. Forse tutti quegli splendidi nomi di cui mi riempivo la bocca non saranno più solo nomi. E forse ora sarò io a scriverli e a raccontare di loro. La strada sembra ancora tortuosa, impegnativa, ma ci sto camminando. E il mio sogno non è più una nuvola dalle forme confuse. Ha il volto di determinate persone, ha l'imponenza di un edificio, ha i tratti geniali delle nuove idee, ha la gioia dello scambio. La mia curiosità e la mia impazienza hanno trovato il percorso da seguire. E spero che il mio corpicino mi segua in tutto questo. Anche se come dice il Gian dovrei metterlo un pò a riposo perchè " stai sempre parlando velocissima, cammini velocissima e anche di notte lo stressi con i tuoi mille sogni  (peraltro assurdi)". Eh si, spero che tenga duro. Perchè aku mau hidup seribu tahun lagi, voglio vivere ancora mille anni.

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martedì, 14 febbraio 2006

There is a Light that never goes out

Ciao nonno...

...ti sorrido da qua

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venerdì, 10 febbraio 2006

Murata viva dentro casa.

Non è un incubo. Sono io in questo momento. Pare sia scoppiata la fogna e quei pazzi, marito e moglie, che abitano giù stamane mi hanno importunato con le loro urla. Ai ripetuti "citofonaggi" della signora ho risposto molto diplomaticamente : "Non le posso aprire, sono nuda, che vuole?". Sua risposta: " E io come faccio a spiegarti quello che è successo?". Io soffocando le risate: "Parli da lì la sento ugualmente, non è necessario che la guardi in faccia". C'è da dire che l'avrei sentita anche se fossi stata in una stanza insonorizzata. Il suo tono di voce, a riposo, è capace di buttare giù un muro in cemento armato. Figuriamoci se la porta di cartavelina di casa derelitta si può opporre. Un oretta fa ho sentito le poderose urla del marito che mi hanno gettato nel terrore. Pensavo salisse e buttasse giù la porta a picconate. Allo scalpitante scampanellio ho pensato: " Col cazzo che ti apro la porta!". Non ho ancora un arma in casa e la legge sulla legittima difesa voglio sia ben rodata prima di espormi. Ho fatto finta di non essere in casa. Se avessi aperto la porta sarebbe stato o io o lui. Una scudisciata con la palmetta benedetta di 10 anni fa e un fendente con il quadretto madonnifero. Uomo a terra. Con la forza della fede si può tutto.

 

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giovedì, 02 febbraio 2006

Incontri ravvicinati del terzo tipo

Ultimamente sto assistendo ad un fenomeno strano ed allo stesso tempo inquietante. Tale fenomeno si manifesta in quella che ormai posso considerare la mia seconda casa: il treno. Non so cosa sia cambiato nel mio aspetto in maniera tale da indurre qualsivoglia individuo a pensare che sia opportuno sedersi nel sedile di fronte al mio, quando tutto il vagone propone invitanti quartetti di sedili comodamente liberi. E soprattutto mi chiedo cosa possa far credere, ad una persona dotata del primo senso e magari anche di un po’ di raziocinio, che io abbia voglia di intraprendere una chiacchierata. Il fatto di chiedermelo non mi ha portato a nessuna conclusione. Io ritengo di sfoggiare sempre, invariabilmente, in queste situazioni il mio aspetto da cinghiale contrariato e con i gioielli di famiglia montati al contrario. Sinceramente neanche io avrei voglia di entrare in contatto con me stessa in quei momenti. Ma evidentemente esistono ancora esseri umani coraggiosi, tipo il ragazzo che con il suo corpo voleva bloccare i carri armati nella piazza Tienanmen. Incoscienti anche, come l’uomo sulla quarantina di ieri. Un uomo alto, tutto gambe e con le dita delle mani improponibilmente lunghe. Costui mi ha scaraventato in una discussione fatta di luoghi comuni, da cui non riuscivo ad uscire. A niente sono valsi i miei tentativi palesi di oppormi alla raffica di considerazioni sulla vita che mi stava scaraventando addosso. Il mio sguardo che si buttava ripetutamente sul libro che avevo sulle ginocchia non l’ha scoraggiato. La mia faccia schiacciata contro il finestrino non l’ha fatto indietreggiare di un passo. Le mie risposte: “ Si, forse, può essere, in effetti” non hanno frustrato i suoi tentativi di comunicazione. Ho sentito parlare di viaggi in giro per l’Italia, di anni passati a cercare lavoro. Alcune perle però vale la pena riportarle: “ E poi non capisco perché ai giovani di oggi piace andare in discoteca, non si possono neanche conoscere le persone giuste in quell’ambiente. Quella musica che ti squaglia i timpani, quelle luci psicoelettriche..”. Il mio viso nel frattempo si deformava nel tentativo di trattenere le risate. Poi lo sport: “ Bisogna fare tanto sport e mangiare bene. Io faccio questo e quest’altro, tu fai palestra vero?”.Lo sconcerto si è impossessato di me: “ Mi stai prendendo in giro? Cos’è? Non noti la prepotenza della mia pancia? La generosità dei miei fianchi?”. Stavo per tirargli il libro in mezzo alla fronte. Abbiamo toccato il fondo con il discorso sugli ordini monastici. Clarisse e focolarine. Parrocchie e diocesi. Lo spirito buddhista urlava nel mio stomaco. “ Ma mi hai guardato in faccia? Non vedi come ti guardano i miei occhi? Devo farli uscire dal loro loculo per farti capire che non c’è argomento più lontano dal mio interesse di quello che stai trattando?”. A pochi metri dalla destinazione, mentre il mio cuore gioiva mi ha invitato a prendere un caffè. Oh merda mi aspettano a casa, non posso proprio. Oh che peccato. Mi ha lasciato con un augurio: “ Io sono convinto che Dio provveda a tutto, secondo i bisogni che uno ha. Arriva sempre al momento giusto. Non temere.”  Ah beh allora sto tranquilla. Smetto di preoccuparmi per il futuro.

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domenica, 29 gennaio 2006

L'ULTIMO DEI POETI

Girasole solitario
Impudico colore
Stelo virile
Magnitudine di vita

Sandro Bondi

A Daniela Santanchè

Credo che non ci sia più nulla da fare.

 

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sabato, 28 gennaio 2006

Esperimenti.

Chi gradisse mi trova pure qua. Cappello calato sugli occhi, sigaretta in una mano, penna nell'altra e blok notes sulle ginocchia.

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venerdì, 27 gennaio 2006

Tanti auguri Piccola Sara!!!!

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